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LA TECNICA NELLE SCUOLE CALCIO – 1° Pt – a cura del Prof. Valter Baldeschi

on 2 aprile 2017

Si apre oggi una nuova rubrica tecnica che vuol essere di ausilio alla comprensione di quale dovrebbero essere le caratteristiche peculiari, che contraddistinguono l’offerta formativa di una Scuola Calcio, che mira non solo all’insegnamento tecnico ai piccoli atleti ma anche e soprattutto alla loro crescita in termini di socializzazione e di equilibrio psico-fisico.
Curatore della blog è il Prof. Walter Baldeschi che vanta una trentennale esperienza in vari settori giovanili di società professionistiche quali il Livorno Calcio, dove è stato l’ideatore e l’animatore della nascita del Progetto Giovani Amaranto (oggi Academy Livorno); è stato responsabile del Settore Giovanile del Pisa Calcio e promotore della Scuola Calcio Giovani Nerazzurri.
Il Prof. Baldeschi ha anche scritto e pubblicato diversi saggi e tesi di lavoro tutte incentrate sull’insegnamento del gioco del calcio e sulla programmazione degli allenamenti sia dei settori giovanile che delle scuola calcio.
Filo conduttore di questa prima serie di contributi sarà:
                             “I PREREQUISITI MOTORI PER L’AVVIAMENTO DEL GIUOCO DEL CALCIO”
Il calcio, come sport tecnico di situazioni, pone richieste elevate alle capacità coordinative dei piccoli atleti, cioè a quelle capacità che si riferiscono primariamente ai processi di organizzazione, di controllo e di regolazione del movimento e perciò, fortemente dipendenti della funzionalità del sistema nervoso centrale.
Le capacità coordinative sono fondate nell’assunzione dalle informazioni trasmesse per via afferente al sistema nervoso centrale dai meccanismi funzionali degli analizzatori (cinestetico, tattile, ottico, statico-dinamico ed acustico) e nelle regolazioni del movimento attraverso messaggi in feed-back, cioè risposte o informazioni di ritorno agli organi motori, tramite le vie nervose afferenti.
Sette sono le capacità coordinative principali, cointeressate non solo nella pratica del gioco del calcio bensì nella maggior parte degli sport.
Esse sono:
1) La capacità di equilibrio
2) La capacità di orientamento spazio-temporale
3) La capacità di reazione
4) La capacità di trasformazione del movimento
5) La capacità di differenziazione
6) La capacità di combinazione
7) La capacità di ritmizzazione
Cominciamo questa prima “puntata” della nostra rubrica con una delle capacità più importanti in relazione all’età degli atleti di una scuola calcio; l’equilibrio.
Lo sviluppo di questa capacità permette di mantenere il corpo in posizione stabile. Si è solito distinguere l’equilibrio statico che consente il mantenimento di una data posizione non in movimento e quello dinamico che viceversa permette la stabilità del corpo in movimento.
Il calcio richiede una notevole capacità di equilibrio soprattutto in quelle situazioni di gioco come finte, salti e contrasti caratterizzate da variazioni improvvise degli appoggi o da accelerazioni angolari.
Analizziamo ora brevemente le principali caratteristiche dei due tipi di equilibrio:
EQUILIBRIO STATICO; elaborazione delle informazioni dell’analizzatore cinestetico e tattile, in parte vestibolare ed ottico.
EQUILIBRIO DINAMICO; importanza predominante delle informazioni vestibolari. Alla base ci sono gli stimoli registrati dall’apparato labirintico che vengono provocati dalle accelerazioni angolari.
Ha una importanza fondamentale per molte attività sportive.
La capacità di equilibrio statico è una base essenziale sviluppabile con il gioco e nella vita quotidiana. La capacità di equilibrio dinamico acquista particolare importanza nelle attività nelle quali l’atleta deve effettuare cambiamenti di posizione più ampi e rapidi:
• Traslocare su un asse, pallone, ceppi
• Capovolte
• Camminare – saltare
• Guidare la palla superando o passando sotto ostacoli
• Correre guidando la palla tra i birilli

Ci auguriamo che questi piccoli interventi possano essere utili per meglio comprendere quale sia il nostro quotidiano impegno verso i piccoli atleti della Scuola Calcio VIAREGGIO NATIONAL YOUNG.
Nei prossimi giorni proseguiremo analizzando tutti gli altri aspetti qui accennati

Valter Baldeschi

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